Dic 18

Uva ursina, disinfetta le vie urinarie

Uva ursina

uva ursina

uva ursina

L’uva ursina è la pianta più impiegata, oltre al cranberry, per la disinfezione delle vie urinarie. Vengono utilizzate le foglie contenenti numerosi glicosidi idrochinonici, tannini e flavonoidi.

L’uva ursina è attiva contro diversi batteri: Staphylococcus aureus, Bacillus subtillis, Escherichia coli, Enterococcus feacalis….

Può essere utilizzata la tisana d’ uva ursina come diuretico e blando disinfettante. Per il trattamento di cistiti e infezioni urinarie della pianta viene impiegato l’estratto secco  che presenta alte concentrazioni di principi attivi.

Per essere efficace l’attività disinfettante dell’ uva ursina, le urine del paziente devono essere rese alcaline. Il trattamento con la pianta non deve superare i dieci giorni, per evitare accumulo di sostanze tossiche.  Non bisogna impiegare l’ uva ursina in gravidanza e allattamento.

Dic 18

Curcuma, protegge il nostro fegato

Curcuma

curcuma

curcuma

La curcuma è una pianta ornamentale che appartiene alla famiglia delle Zinziberaceae, impiegata da secoli nella cucina orientale. E’ presente infatti come spezia (rizoma polverizzato,  foto in alto) nel curry, tipica preparazione indiana. La parte impiegata in fitoterapia è il rizoma.

L’impiego terapeutico riguarda sia la medicina ayurvedica come disinfettante e preventivo di malattie infettive e come antireumatico; sia la medicina occidentale utilizzata come epato-protettore ed antiinfiammatorio. La curcuma presenta anche proprietà antiossidanti e immunostimolanti.

Il componente a maggiore attività della curcuma è la curcumina, I meccanismi d’azione per l’attività antinfiammatoria riguardano l’inibizione delle ciclossigenasi e lipossigenasi. L’attività epatoprotettiva in particolare si focalizza su problematiche di calcolosi di colecisti, dispepsia biliare ed epatopatie.  La curcuma risulta utile anche nella prevenzione del morbo di Alzheimer.

La curcuma non presenta effetti collaterali significativi.

 

Dic 07

Il carciofo aiuta il fegato e la diuresi

carciofo

carciofo

Carciofo

Del carciofo vengono impiegate diverse parti, infatti è sia utilizzato largamente in cucina prendendo il ricettacolo del fiore e sia utilizzato a scopo terapeutico con la parte della pianta restante, ovvero le foglie.

Gli elementi chimici più rilevanti che contiene il carciofo sono: flavonoidi, tannini, derivati dell’acido clorogenico come la cinarina.

Le azioni del carciofo sono :

  • coleretica
  • diuretica
  • ipoliipemizzante

Il carciofo è impiegato da solo o in associazione con diverse erbe officinali, tra le quali il cardo mariano dalle importantissime proprietà, per un’azione depurativa e funzionale sul fegato, per attivare il catabolismo epatico del colesterolo in caso di steatosi epatica.

Viene consigliato l’impiego del carciofo in forma di estratto secco due capsule da 500 mg prima dei tre pasti principali.

Il carciofo non presenta effetti collaterali, potrebbe indurre in alcuni soggetti reazioni allergiche.

Dic 03

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